
CARTA EUROPEA DELLA DISABILITÀ (Disability Card): COS’È, A CHI SPETTA E COME RICHIEDERLA
La Carta europea della disabilità (Disability Card) è una tessera personale che consente alle persone con disabilità di accedere in modo semplice a servizi gratuiti o agevolati in ambito di:
trasporti, cultura, tempo libero, servizi e benefici dedicati

È valida in tutta Italia e nei Paesi dell’Unione Europea aderenti al progetto.
A CHI SPETTA
La Disability Card viene rilasciata alle persone con disabilità media, grave o non autosufficienza, tra cui:
invalidi civili ≥ 67%
persone con Legge 104 art. 3 comma 3
titolari di indennità di accompagnamento
ciechi civili e sordi civili
invalidi del lavoro (>35%)
invalidi e inabili previdenziali
minori con disabilità
titolari di pensioni di guerra o privilegiate
(I requisiti sono verificati direttamente dall’INPS.)

IMPORTANTE: SOSTITUISCE LA CARTA BLU FERROVIE
La Disability Card sostituisce la Carta Blu di Trenitalia per ottenere l’accompagnatore gratuito sui treni per le persone con disabilità che ne hanno diritto.

Non è quindi più necessario richiedere o esibire la Carta Blu: basta la Disability Card.
COME FUNZIONA
La Carta:
contiene foto e dati del titolare
ha un QR-Code che permette la verifica dello stato di invalidità
dura fino a 10 anni (o finché permane la disabilità)
Mostrandola, si ottengono le agevolazioni senza dover presentare altri certificati sanitari.
COME RICHIEDERLA
La Disability Card si richiede all’INPS:

online sul sito INPS

oppure tramite associazioni:
ANMIC – UICI – ENS – ANFFAS
Alla domanda serve:
foto formato tessera
eventuali verbali di invalidità (se cartacei o precedenti al 2010)
dati di sentenze se il riconoscimento deriva da causa
La carta viene poi spedita a casa da Poste Italiane.
PERCHÉ È IMPORTANTE
La Disability Card semplifica la vita delle persone con disabilità perché:
evita di portare sempre i verbali sanitari
dà accesso immediato alle agevolazioni
è riconosciuta anche in Europa
unifica diverse tessere in una sola
conoscere i propri diritti è il primo passo per farli rispettarere

